Be water, my friend

bewater

Fin dalla prima volta che ho sentito questa frase, in un’intervista a Bruce Lee, ne sono rimasta affascinata.

Tuttavia più di una volta mi sono interrogata se fosse corretto cercare di essere “acqua”.

Leggendola può sembrare infatti che inviti all’adattamento ad ogni situazione, ma io credo ci sia ben altro: in quell’intervista Bruce intendeva ben più che “adattatevi a ciò che incontrate”.

Io la leggo come un “vivete appieno ogni istante”, una sorta di Carpe Diem.

Assumete fino in fondo la forma e l’aspetto dell’esperienza che volete provare, assaporatela fino al midollo. Immergetevi nell’essenza dell’attimo e dell’opportunità del momento.

Facile? Assolutamente no.

Quante volte ci capita di vivere un’emozione, un’esperienza, un’avventura e poi pensare “se avessi fatto… se avessi detto… se avessi pensato… se avessi vissuto…”

“Be water” per me è questo: cercare di vivere appieno e di immergermi totalmente in quello che sto facendo.

Pazzesco che questo sia molto più semplice per i momenti negativi che per quelli positivi!

E’ un periodo di particolare riflessione per me: di ricerca, comprensione e decisione.

Quello che voglio è esattamente questo: BEING WATER

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