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Un compleanno da favola

compleannoFavola

 

E’ innegabile che questi ultimi due anni e mezzo siano stati almeno “significanti” e che la nostra vita sia stata toccata in modo pesante dagli eventi che si sono succeduti.

Sentivamo il bisogno di chiudere il ciclo per spalancare un nuovo fantastico portone, e abbiamo fatto la pazzia!

Così dal giorno della prenotazione, l’11 Marzo,è iniziato il conto alla rovescia: -123… -110… -103… -98… -85… -72… -60… -51… – 39 (e sale l’ansiaaaa) – 28… -14… -9 (ci siamo quasi…) – 1… SI  PARTEEEEEEE!

Finalmente il 13 Luglio è arrivato e siamo partiti per Disneyland Paris!!!

iSogni

Il sogno di una vita (la mia) un ricordo indelebile (per me sicuro e spero anche per le pupaz) il PUNTO ad un brutto periodo (per tutti) un nuovo FAVOLOSO INIZIO per la nostra family!

Ovviamente è SOLO UN CASO che il mio compleanno cadesse proprio nei giorni della nostra super vacanza! 😀

Siamo partiti dicendo alle Pupaz che si andava al mare a Parigi (per fortuna nessuna delle due si è preoccupata di controllarne l’esistenza!) e anche se in aereo abbiamo rischiato che una vicina troppo brava in geografia rovinasse la sorpresa, siamo riusciti a vedere l’espressione di meraviglia e gioia incontenibile, i saltelli, le risatine, le parole sconclusionate e i mille “ma… ma… ma…” scaturire dal magico duo ignaro di ciò che avevamo architettato!

E’ stato un momento emozionante e per sempre rimarrà impressa nella mia testa e nel mio cuore l’espressione delle mie Pupaz ala vista dell’entrata del parco.

Abbiamo passato 6 giorni stupendi e indimenticabili, a rincorrere i personaggi e a impazzire sulle attrazioni. Questo è stato indubbiamente il compleanno più da FAVOLA della mia vita. Quindi TANTI AUGURI A ME e la GIOIA a NOI!!!! 😀 😀 😀

seguiamo

PS: seguirà racconto dell’esperienza e magari qualche pratico consiglio per chi vuole fare un tutto in un mondo magico!

Au Revoir!

LoreMinnie

Come ti salvo la vita (o almeno ci provo…)

manovreCBI

Quando Nocciolina aveva solo 3 mesi, mi è capitato di assistere ad una scena che non auguro nemmeno alla mia peggior mamma-nemica.

Mentre stava giocando sul tappetino in sala con Scricciolo, io stavo colando la pasta in cucina, immersa nei pensieri di una perfetta “CasalingaTemporaneaLavoratriceInMaternità”.

Nel giro di pochi minuti, un pianto “strano” e un silenzio ancora più strano avevano investito la sala. Sono corsa a vedere e ho trovato Nocciolina sdraiata a pancia in su in uno stato di semi-incoscienza che emetteva un suono surreale. Il panico mi ha avvolta, l’ho presa in braccio e ho cominciato a urlare chiedendo aiuto: ho aperto la porta con un calcio e ho chiamato con tutta la voce mentre dicevo a Scricciolo di comporre il numero di mia madre. La mia piccola, colta da un attacco di MarioMerolite, aveva inscenato uno dei più brutti scherzi che una bimba così piccola possa fare alla madre: Spasmo Affettivo. Così ho scoperto che esiste questa forma di “richiesta di aiuto/attenzione” da parte di un bambino quando qualcosa lo spaventa o quando sperimenta una frustrazione o un dolore.

A mente fredda, dopo lo scampato infarto mammifero, mi sono resa conto di essere totalmente impreparata ad eventi di emergenza che necessitino di un’azione veloce e mirata.

In quel preciso momento ho deciso che avrei seguito un corso di primo soccorso.

Ci ho messo ben 4 anni, ma alla fine ce l’ho fatta! E per fissare bene i concetti, l’ho seguito ben 2 volte! La prima a Dicembre, la seconda a Marzo.

Ce ne sono tantissimi sul tutto il territorio e tutti proposti da enti qualificati e da personale preparatissimo e VOLONTARIO (a quanto pare di Angeli in terra ce ne sono ancora!).

Io ho seguito il corso “Disostruzione delle vie aeree nel bambino e nell’adulto” organizzato da Croce Bianca.

L’incontro è rivolto a tutti: genitori e insegnanti, che sono normalmente a contatto con i bambini, ma anche a tutti i cittadini  che vogliano ‘SAPERE COSA FARE’, perché in quel momento può essere fondamentale, può essere di vitale importanza per salvare un essere umano.

Durante la prima parte, i Volontari spiegano, con l’aiuto di slide, come riconoscere i sintomi di ostruzione delle vie aeree, nell’infante, nel bambino e nell’adulto, e quali sono i passi da seguire per attuare un intervento mirato e, soprattutto, più efficace possibile. Nella seconda parte, con l’aiuto di manichini e “volontari manichini” si mettono in pratica le manovre apprese con la teoria: disostruzione delle vie aeree e massaggio cardiaco.

Due ore dense e molto intense, dove si scopre che, ogni anno, almeno 50 bambini perdono la vita a causa di soffocamento da corpo estraneo ingerito accidentalmente, ma anche perché chi li assiste sin dai primi drammatici momenti non è a conoscenza del modo corretto con cui intervenire. Dove si impara che la prima cosa da fare è chiamare il 118, che è fondamentale dare i riferimenti del luogo in cui ci si trova, che NON VANNO CACCIATE LE DITA IN GOLA a chi sta soffocando, che il fare la cosa giusta può fare la differenza tra la vita e la morte, anche se ci sembra di poter fare poco…

Si impara che dietro il 118 c’è una rete di medici in ascolto che, mentre noi descriviamo l’accaduto, analizza i sintomi e allerta l’operatore più vicino e che, alla fine, non siamo mai soli, perchè il 118 resta in contatto con noi fino a quando non arrivano i soccorsi.

Ora più che mai posso dire che non solo TUTTE LE MAMME, ma che TUTTI GLI OPERATORI che sono in contatto giornalmente con i bambini dovrebbero essere obbligati a  seguire un corso di questo tipo. Per imparare “I cinque colpi che salvano una vita” e dare una speranza in più a chi si trova in difficoltà.

May 30, 2013 - Eventi    No Comments

Mammacheblog 2013

mamm
Come potevo mancare?

Dopo la splendida esperienza dello scorso anno, sabato 25 maggio mi sono catapultata al Quanta Village per partecipare all’evento – nel vero senso della parola visto che ero di ritorno dal viaggio a Gran Canaria, altro capitolo che racconterò con dovizia di particolari nei prossimi giorni.

Ebbene, sembrerà impossibile, ma mi sono esaltata ancora più dello scorso anno!!!

Questa volta non solo ero molto più preparata (o meglio, diciamo solo meno neofita!) ma conoscevo un sacco di mamme blogger che ho avuto il piacere di incontrare nuovamente o per la prima volta.

L’avventura è iniziata in 3: cartoonweb, lasilviaa e la sottoscritta ovviamente.
Appena arrivate, tra un marocchino (bevanda ehhhh!) e una brioche ecco spuntare, di corsa, la Fiona May delle mamme: corrimammacorri . In splendida forma e con al seguito la santa bimba cucciolotta che ha corso alle 8 del mattino con quella invasata della sua mammina (!!! Te possino, quasi chiamo il telefono azzurro: ti tengo d’occhio Simona!!!)

Rifocillate ma ancora infreddolite ci rechiamo in sala e li inizia il rito delle mamme che, con la solita aria estasiata e incredula, si additano l’un l’altra urlando nic name e blog e baciandosi a profusione!

Io ho elargito wow“, “finalmente!” ed “eccoti qui come se fossero le uniche tre frasi in grado di uscire dalla mia bocca per almeno 1 ora!!!

Ma il bello doveva ancora arrivare: il Mom Talk!
Quest’anno nomi e personaggi eccellenti: beh, per non essere da meno del 2012 mica potevano chiamare il mio pizzaiolo!!!

Ecco quindi, prima a parlare, la mitica Carla Gozzi che, tra una battuta e un sorriso smagliante, ha dispensato regole e consigli per essere sempre perfetta come lei (peccato che a volte manchi proprio la materia prima ehhh!)

È stata quindi la volta della sempre raggiante e coinvolgente Mammafelice, la quale ha girato tutto il giorno con un adesivo sulla spalla con scritto “se mi abbracci sono felice” 😀 ,  della Spora munita di sarcasmo e verve invidiabili (e tacco 12 ovviamente) e di Elena Crestanello di PeriodoFertile.

Lo strepitoso Nicola Palmarini (autore di “Lavorare o collaborare?“), Francesca Camerota (MammaCult), Elisabetta Gerosa (ABCHobby) e Monica Taranto (MammaFit) ci hanno raccontato come rete e mondo reale possano non solo convivere, ma anche e soprattutto supportarsi a vicenda.

Ed ecco il momento delle rivelazioni: sul divano Roberta Franceschetti che si occupa di guidare gli adulti nel complesso mondo digitale dedicato ai bambini, Dianora Bardi (progetto Impara Digitale), insegnante decisamente all’avanguardia, e Barbara Alaimo (Coder Dojo) che ci ha confermato, per l’ennesima volta, quanto i bambini possano essere anni luce davanti ai propri genitori!

Dianora Bardi non l’ avevo mai sentita prima ma vi assicuro che una volta conosciuta non si può dimenticare.
Con il progetto Impara Digitale questa professoressa si è messa in gioco e ha rivoluzionato il modo di insegnare ai suoi ragazzi. Forse detto così sembra nulla, ma parliamo di una prof di latino che insegna a ragazzi del liceo con tablet e metodi di collaborazione. Insomma: andate a leggere chi è, perché presto ne riparleremo!

Finito? Si, il racconto, per ora, si.

Ma sappiate che quest’anno ero presente anche come sostenitrice di La Via dei Colori e a tal proposito avrei ancora qualcosa da dire.. nel prossimo post!
Un’anticipazione però la voglio dare: prima della bellissima Carla, io ho riabbracciato la splendida Ilaria Maggi, momento che aspettavo con ansia e gioia, e conosciuto di persona la scoppiettante Unamammasnob.
Insomma: una giornata meravigliosa.

Il mio 8 marzo

mimosa

Adesso che il clamore e la baldoria è stata accantonata, finalmente posso dire “auguri a tutte le donne“.

Non ho mai amato più di tanto questa festa, più che altro per il risvolto commerciale che, da bravi italiani, riusciamo a dare a qualsiasi cosa.
Ma ieri, nel mio piccolo paesello, ho partecipato ad una delle prime “commemorazioni” utili e interessanti di questa giornata.

Poche donne conoscono il vero significato di questa festa: questa data è stata scelta per ricordare le lotte che portarono nel 1908 il congresso americano a discutere del voto alle donne. All’8 Marzo è anche associato un grave incendio che portò alla morte di 146 persone, la maggior parte donne, e che, nella realtà, avvenne il 25 Marzo 2011.

Nello spirito di questo ricordo e di queste lotte, ieri, l’associazione “LiberaMente” ha organizzato una serata di discussione e informazione riguardo al ruolo della donna oggi e alle violenze sulle donne.

Tristemente noto nelle cronache giornaliere, questo argomento ha aspetti molto più subdoli di quelli che sfociano nella rabbia incontrollata e nelle tragedie. La violenza alle donne passa anche per la via psicologia e mina la sicurezza e la serenità di chi ne è oggetto.

Nell’incontro di ieri, oltre che sottolineare questo spesso sottovalutato aspetto, sono state proposte in breve, piccole ed efficaci tecniche di autodifesa, FUORI e DENTRO casa.

Ecco: queste sono le iniziative che mi rendono fiera di essere donna.
Lo spogliarello dell’8 Marzo si dimentica la mattina dopo, una chiacchierata tra donne che si vogliono ascoltare ed aiutare resta dentro per molto, molto tempo.

Buona Festa della Donna

A carnevale.. ogni vestito vale!

vestitoPrato

E come ogni anno arriva il tanto sospirato (dai bambini) e tanto temuto (da mamme lavoratrici di tutto il mondo) giono di Carnevale!
E puntuale arriva la richiesta delle maestre dell’asilo di “collaborare” con i bambini per dare vita ad un vestito originale, con materiali di uso comune, meglio se di riciclo, e soprattutto “hand made”, pensato e creato con il proprio pupame.

E quindi eccomi qui, a cercare tra la memoria e la voglia, di assemblare qualcosa di realizzabile in poco tempo e con poca “manualità sartoriale”.

Finchè Nocciolina, l’altro giocatore, mi chiede di vestirla da “fiore”.
Dopo un attimo di smarrimento, cercando di pensare come fare a imitare una corolla sulla sua testolina, ecco l’illuminazione: UN PRATO!!!!

Così recupero una maglietta verde, una gonna verde, un paio di panta verdi

abitiVerdi

e qualche pezzo di panno colorato avanzato da quando abbiamo fatto le bomboniere per il battesimo.
Ho fatto una forma di fiore con un cartoncino e via: si inizia a tagliare.

Ecco quindi un mucchietto di fiorellini colorati e qualche fogliolina. Siamo pronti per l’assemblaggio.

fioriFoglie

Tre punti per ogni fiore, cuciti su maglietta, gonna e panta, alcuni con la fogliolina, et voilà!

vestitoPratoFinito

Nocciolina soddisfattissima e mamma orgogliosa del giochino ben completato!
Anche quest’anno possiamo dirci soddisfatte! 🙂

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