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Cronaca di una giornata che doveva essere “normale”

h8-00Oggi vi voglio raccontare la storia di una giornata iniziata come tante e finita come nessuno al mondo vorrebbe potuto immaginare.

Si perché quando lasciati il tuo piccolo in una struttura di cui ti fidi, tra le braccia di persone di cui ti fidi, mai più ti aspetti di vedere immagini che ti mettono di fronte ad una terribile realtà: che questi fatti di cronaca possano accadere nel asilo nel quale ogni giorno il tuo piccolo passa almeno 5 ore.

Maestre che da educatrici si trasformano in nemiche di tutti i giorni: bimbi strattonati, imboccati a forza, schiaffeggiati, terrorizzati.

Oggi invito tutti a leggere questa pagina, perchè oggi, per il quarto anniversario di quella tremenda giornata, la Via dei Colori pubblica la cronaca ora per ora di quanto è successo realmente.

Lo straziante racconto di mamme coma noi, che si trovano ad affrontare un mondo che non credevano potesse esistere fuori dagli incubi notturni.

Mamme che ricorderanno a vita questa data: il 2 dicembre 2009.

Ilaria, Caterina, Cristiana ma tante altre, che quattro anni fa, come ogni giorno, portavano a scuola i loro bimbi, non sapendo che questa giornata si sarebbe rivelata l’inizio di un incubo e la soglia del baratro.

#ventiquattro ore scandite e raccontate “Ora per ora” per fare capire a tutti quello che è accaduto quel maledetto giorno.

#ventiquattro ore che, a distanza di un anno, vengono ricordate da La Via dei Colori durante la pubblicazione del sito e la dichiarazione della nascita dell’associazione: il 2 Dicembre 2010.

Ad oggi l’associazione, punto di riferimento per tutti coloro che rimangono coinvolti in situazioni analoghe, offre gratuitamente consulenza tecnica di primo livello, sostegno organizzativo, morale, legale, medico ed informazioni utili su dove e come muoversi. Questa associazione nasce dal coraggio di genitori che non si sono arresi e hanno deciso di unire le forze e di creare un gruppo di persone e professionisti che combattono non solo per dirvi di non mollare ma per aiutarvi a non farlo. La Via dei Colori è questo: una splendida Famiglia.

In questo tristissimo giorno costellato di momenti terribili, Buon compleanno LVDC.
Una Fantastica Vita Normale è felice di essere dalla vostra parte.

Se fossi resiliente..

resilienza

Ci sono periodi della vita in cui tutto sembra andare a rotoli.

Ho sempre pensato che per tutto ciò che accade esista un motivo, ma a volte dare una motivazione plausibile e accettabile a una serie di “sfighe” che si succedono in famiglia diventa davvero difficile.

Ecco però che la SINCRONICITA‘ mi viene in aiuto e, durante l’evento a cui ho partecipato a Settembre per La Via dei Colori, scopro che l’animo umano è capace di rigenerare se stesso anche nelle situazioni peggiori e scopro il significato di resilienza.

La dottoressa Franzoni nell’introduzione del Festival della Psicologia di Bollate, definisce La Via dei Colori un esempio di resilienza, ossia la capacità umana di resistere ad eventi traumatici, o potenzialmente traumatici, trovando in sé e nelle proprie relazioni le risorse per affrontarli.

Così scopro che il mio ridere e sdrammatizzare queste situazioni difficili non è una sorta di atteggiamento schizofrenico/psicotico, ma è il mio modo di reagire alle avversità e di iniziare a pianificare un percorso di “uscita dal tunnel” che porta alla nascita di qualcosa di buono.

E questo mi piace! Mi piace tantissimo!!!!

Ho sempre amato il racconto della morte e rinascita della Fenice, e ogni volta che ESCO da qualcosa di brutto mi sento un po’ fenice anche io!

E come Fenice, che rinasce dalle proprie ceneri, io rinasco dalle mie “sfighe” e cerco di trarne qualcosa di buono, qualcosa che mi dia la forza di andare avanti, qualcosa che mi renda fiera di me stessa e che mi faccia dare un senso all’accaduto.

E forse anche per questo mi trovo bene nella Famiglia de La Via dei Colori, con la mia Ilaria e tutte le mamme che hanno deciso di utilizzare la forza del loro dolore per far nascere la speranza negli altri.

La nostra è una grande Famiglia Resiliente, e ne siamo molto molto molto fieri. 🙂

Keep on smiling!!! 🙂

I bambini imparano ciò che vivono

bambiniImparano

Ieri sono stata a scuola di Scricciolo per incontrare le maestre e cercare di spiegare loro quanto sia difficile per una bimba di 9 anni affrontare tutto quello che lei sta vivendo.

Incredibile vero? Per fortuna tutte cose (quasi) rimediabili, certo, ma agli occhi di una bimba di 9 anni un sasso può sembrare una montagna!

Bando alle ciance! Non è per questo che scrivo!

Uscendo dalla classe, un po’ sollevata per la chiacchierata, un po’ depressa per l’argomento, mi sono imbattuta in un cartellone gigantesco, fatto dai bambini di una quinta di qualche anno fa: coloratissimo e bellissimo, riportava una citazione che non posso fare a meno di ricopiare qui sotto:

I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano ad essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.

Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.

Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi e in coloro che li circondano.

Se i bambini vivono con l’amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.

Con cosa vivono i vostri figli?”

Dorothy L. Nolte

Già.. Le mie figlie cosa vivono?

Voglio far vivere loro un mondo di bicchieri mezzi pieni, perché quelli mezzi vuoti non dissetano!

 

Insieme per Lucia Annibali #tiguardonelcuore

tiguardonelcuore

Girovagando su twitter, oggi, ho letto di questa iniziativa di Zelda Was a Writer.

Come dice Faletti “Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale..”

Ultimamente ho capito profondamente il senso di questa frase, la sento mia.. e credo che la protagonista di questa storia la senta altrettanto sua.

Lucia Annibali, il 16 Aprile scorso, è stata aggredita mentre tornava a casa: un acido le ha sfigurato il viso.

In questo articolo di Giusi Fasano per il Corriere della Sera, Lucia si mostra al mondo, mostra se stessa, fuori e dentro, il suo volto sfigurato ma anche la sua forza, la sua voglia di vivere, la sua voglia di andare avanti, nella nuova consapevolezza che da oggi, 18 Settembre 2013, giorno del suo 36° compleanno, sarà una nuova Lucia, una Lucia segnata da quel brutto, orribile gesto, ma anche una Lucia che non vuole smettere di amare, sperare e vivere.

Ecco perché mi unisco al coro diretto da Zelda, per augurare a Lucia buon compleanno, ma soprattutto una splendida vita, ricca di tutto ciò’ che l’ha convinta, fino ad ora e dopo tutto questo, che nel mondo esiste qualcosa di bello, di buono, qualcosa che vale la pena vivere.

Perché..

Come dice Faletti “Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

E io #tiguardonelcuore,  tanti #augurilucia !!!

Parliamone Insieme

LVDC_post

Qualche tempo fa ho raccontato di quando ho incontrato Ilaria Maggi al MammacheBlog dello scorso anno.

A volte si parla di caso, di fatalità o più misticamente di sincronicità.. non so bene cosa sia stato ma lei era li e io ero li perché dovevamo incontrarci; e gli eventi, il tempo e le chiacchierate via chat e WhatsApp ci hanno lentamente avvicinate.

Oggi sono orgogliosamente socia de La Via dei Colori e orgogliosamente AMICA A DISTANZA di Ilaria (Ilaria.. lasciami vantare e gongolare un po’ 🙂 ).

E come socia e AMICA, voglio raccontarvi di un’iniziativa bellissima che è stata pensata e pubblicata sul nuovo Blog di La Via dei Colori: Parliamone Insieme.

L’obiettivo è quello di creare delle vignette che aiutino il dialogo genitori/figli su argomenti difficili ma importantissimi: La Via dei Colori chiede a tutti i genitori di inviare idee e commenti per produrre materiale da utilizzare (a livello ovviamente non professionale) con i propri figli per iniziare a dialogare di temi che a volte ci possono sembrare ostici.

La domanda fondamentale è: come fanno i bambini a sapere che possono chiedere aiuto e parlare con i genitori di un argomento che per i genitori stessi è tabù? 

Quindi vi invito a leggere il regolamento dell’iniziativa, a visitare il primo post e a lasciare fiumi di commenti e idee sull’argomento della settimana!

Troviamo insieme un modo per dimostrare ai nostri figli che con noi si può parlare di tutto e che, qualsiasi cosa accada “mamma e papà possono aiutarti: parla con loro”.

Io partecipo a Parliamone Insieme!!! 🙂

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