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A carnevale.. ogni vestito vale!

vestitoPrato

E come ogni anno arriva il tanto sospirato (dai bambini) e tanto temuto (da mamme lavoratrici di tutto il mondo) giono di Carnevale!
E puntuale arriva la richiesta delle maestre dell’asilo di “collaborare” con i bambini per dare vita ad un vestito originale, con materiali di uso comune, meglio se di riciclo, e soprattutto “hand made”, pensato e creato con il proprio pupame.

E quindi eccomi qui, a cercare tra la memoria e la voglia, di assemblare qualcosa di realizzabile in poco tempo e con poca “manualità sartoriale”.

Finchè Nocciolina, l’altro giocatore, mi chiede di vestirla da “fiore”.
Dopo un attimo di smarrimento, cercando di pensare come fare a imitare una corolla sulla sua testolina, ecco l’illuminazione: UN PRATO!!!!

Così recupero una maglietta verde, una gonna verde, un paio di panta verdi

abitiVerdi

e qualche pezzo di panno colorato avanzato da quando abbiamo fatto le bomboniere per il battesimo.
Ho fatto una forma di fiore con un cartoncino e via: si inizia a tagliare.

Ecco quindi un mucchietto di fiorellini colorati e qualche fogliolina. Siamo pronti per l’assemblaggio.

fioriFoglie

Tre punti per ogni fiore, cuciti su maglietta, gonna e panta, alcuni con la fogliolina, et voilà!

vestitoPratoFinito

Nocciolina soddisfattissima e mamma orgogliosa del giochino ben completato!
Anche quest’anno possiamo dirci soddisfatte! 🙂

Persa tra la neve

angelo_neve

“Ma che fine ha fatto?” “Cosa le è successo?” “Starà bene?” “Sarà stata sommersa dalla neve?” “oh mamma, e se si fosse dileguara come l’angelo della neve una volta tornato il sole?”

Tutti i miei followers si sono domandati che fine avessi fatto. Chi o cosa potesse trattenermi dallo scrivere a profusione pagine e pagine di post su Natale, film Natalizi, regali, preparazioni, pensieri ecc..

E quando dico “tutti i miei followers” intendo proprio tutti tutti! non uno o due.. ma tutti e quattro!!!!
Tranquilli cari: non vi ho abbandonati!
Sono qui, sono tronata.. a dire il vero non me ne sono mai andata!

Ebbene: ero impegnatissima a.. lavorare!
No, no, state calmi.. non per il lavoro “ufficiale”, ma per quello di “contrabbando“!!!
Ah ah ah! (se mi becca la postale mi arresta sulla fiducia!)

Bando alle ciancie: ecco svelato il mistero.

Quest’anno mi hanno invitata ed esporre alcune dei miei “prodotti” alla bancarella di Natale del paese.
Così ho passato il tempo che non era impegnato in lavoro “ufficiale”, ricerca dei regali, preparazioni varie ecc, ecc.. a giocare con il fimo.
Devo dire che ho ottenuto parecchie soddisfazioni 🙂

Curiosi? Potete sbirciare le mie opere qui. Mi raccomando, non tutti e quattro insieme: potreste intasarmi la rete! 🙂

Aria di Natale

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Dicembre!
Ci siamo! Siamo quasi a Natale!
Io amo il natale, l’aria di festa che si respira, l’attesa, la preparazione, le canzoncine, i bambini in fibrillazione, i negozi luccicanti e le case addobbate..

Mi ero ripromessa di scrivere un post su come costruire un calendario dell’avvento, ma l’intervento di papuzzo e la mia febbre a 40 per quasi una settimana mi hanno tenuta.. un po’ IMPEGNATA!

Due anni fa mi sono ritrovata a dover affrontare l’annoso problema “calendario dell’avvento senza cioccolatini” a causa del deficit di ormone della crescita della mia Scricciolo: all’inizio le idee erano molte, tutte scovate sul web e meravigliose ma visto che e che ovviamente mi sono ridodda la sera prima a preparare il tutto, mi sono arrangiata con quello che avevo in casa (in barba ai calendari sofisticati e di lusso o progettati con un architetto!).

Ma il nostro calendario dell’avvento è diventato anche una sorta di buca da lettere e di “centro d’ascolto”: le pupaz quasi ogni sera scrivono qualcosa che deve essere recapitato a Babbo Natale, un ringraziamento ai folletti per l’impegno di “venire da tutti i bambini e portare qualcosa ogni sera” o qualche promessa da marinaio per cercare di ingraziarsi i portatori di doni :).

Questo è cio’ che mi piace di più: alimentare la loro fantasia e i loro sogni.

La settimana scorsa Scricciolo è venuta a casa in lacrime perchè a catechismo le maestre le hanno detto che non deve credere a Babbo Natale; ma io dico… Scricciolo ha solo 8 anni!!! Perchè distruggere così uno dei più bei sogni dei bambini? Inutile dire che ho sollevato un polverone con le catechiste!
Ho risposto a Scricciolo: “Babbo Natale esiste per chi ci vuole credere e io ci credo, anche se non lo vedo”. In fondo nemmeno loro hanno visto Dio.. e ci credono! Io credo davvero che sia così: bisogna credere in qualcosa e lasciare al nostro mondo che vive ogni giorno la cruda realtà qualcosa in cui sperare, qualcosa da sognare: Peter Pan, le fate, Babbo Natale, gli Angeli.. qualsiasi cosa ci aiuti a sentirci pieni e felici.
E’ questo che voglio insegnare alle mie figlie!

E ora, anche se in terribile ritardo, ecco come mi sono arrangiata:
– ho preso 24 contenitori di cartone, tra scatole dei medicinali, scatolette varie e .. rotoli di carta igienica
– ho recuperato della carta da pacco a clima natalizio ed ho rivestito tutte le scatolette, creando il fondo ai rotoli riciclando il coperchio tolto dalle scatole chiuse
– ho bucato titti i contenitori rivestiti con due buchi simmetrici
– ho messo in fila i contenitori dal più piccolo al più grande, con pennarelli colorati ho scritto il  numero corrispondente al giorno (lasciando la scatoletta più grossa per la vigilia) e ho passato lo spago nei buchi.
Voilà: ecco pronto il calentario dell’avvento LAST MINUTE!
A piacere inserire un tocco personale e di classe quale fiocchetti sparsi, festoni dell’albero ecc..

E cosa mettersi dentro?
Beh, i bambini si sa che si accontentano un po’ di tutto e con due pupaz la mia scelta è piuttosto varia: gomme a forma di animaletti, mollettine, nastri per capelli, ma anche temperini, matite particolari, babbi natali e renne scovati a 50 cent nei vari supermercati, braccialettini elastici.. insomma libero sfogo alla fantasia!

Ovvio che il 24 mattina la sorpresina sarà speciale!

In ogni caso ho visto che anche in rete ce ne sono un sacco, ecco i miei preferiti:
http://mamme.bambini.info/2010/11/17/natale-fai-da-te-il-calendario-dell%E2%80%99avvento-di-bustine-colorate/ semplice e di grande effetto
http://decorare.atuttonet.it/decorazione-festive/calendario-dellavvento-con-bicchieri-di-plastica.php facile da realizzare, campiente e molto molto originale!
http://it.paperblog.com/calendario-dell-avvento-2011-710981/ classcio ma fino ad un certo punto e.. davvero molto carino!

La mia libreria fai da te

libreria1

Chi mi conosce sa bene che non sono capace di stare ferma.

La mia testa è un vulcano che ciclicamente esplode pensieri, idee, progetti…che ovviamente coinvolgono sempre qualcun altro.
Tutti i “qualcun altro” che fino ad oggi ho coinvolto mi hanno prima insultata, poi aiutata e quindi ringraziata (per la grande soddisfazione ottenuta).. e poi ovviamente di nuovo insultata!!! 🙂

E visto che anche io sono estremamente soddisfatta delle mie idee e creazioni, ho deciso di condividere i miei progetti, nel caso qualcuno voglia prendere spunto.

Ultimamente ho realizzato una libreria partendo da un video che ho scovato su internet e adattandolo alle mie esigenze.
Per le fasi di montaggio e le specifiche sulla colorazione potete fare riferimento direttamente al video: https://www.youtube.com/watch?v=PGF9QUZlkDk

Visto che avevo uno spazio particolare da occupare con due misure in larghezza differenti tra la base e l’altezza, ho fatto tagliare i pezzi di legno in questo modo:

– 3 pezzi 90x30x2 (ripiani più lunghi)
– 2 pezzi 50x30x2 (ripiani più corti)
– 8 pezzi 40x30x2 (spalle laterali e dorsali)
– 4 pezzi 20x30x2 (questa è sta una mia aggiunta, da mettere sul lato “libero” della libreria che vedete nel video, perchè odio il libri storti! e avevo paura che potessero cadere sotto stimolazione del passaggio delle mie pupaz.. come dei “fermalibri”)

Ho usato i ripiani più lunghi per la base, facendo tre piani di appoggio, e gli altri per la parte alta e il “top” della libreria, ricavando altri due piani di appoggio.

Il risultato lo potete vedere nella foto sopra.
MI PIAAAAACE! 🙂 : tanto spazio per i libri, un bell’effetto e anche due piccoli ripiani (sotto gli interruttori) per un paio di gingilli..

Alcuni consigli:
– Per dare un po’ di movimento alla libreria i “fermalibri” potete metterli o un po’ in basso un po’ in alto; questo vi evita anche alcune rogne di assemblaggio!
– Per rendere più stabile la libreria ho messo dei “sostegni” circolari (diametro 1 cm) che uniscono i “fermalibri” al piano sotto o a quello sopra
– Scegliete con attenzione il colore della libreria: deveve essere molto “resistente” (i libri rigano..) e, per come è fatta questa libreria, con buchi che mostrano il muro, deve creare un buon contrasto con il colore della parete sulla quale lo poggerete.

Libreria posizionata! 🙂

Come ti sistemo il pistacchio

pistacchiCerchio2

Nocciolina: “Mammina mi dai le bucce dei pistacchi?”
Lorelai/Mammozza: “Amore le bucce non si mangiano”
Nocciolina: “Mamma lo so bene: io voglio fare il quadro!”

Beh, chi sono io per limitare la creatività di una futura “Picasso“? Così ci siamo IMPEGNATI e abbiamo mangiato una montagna di pistacchi, tutti in onore della creatività, mentre Nocciolina continuava imperterrita la sua opera, non senza sacrificarsi anche lei ovviamente!!!

E guai a chi la disturbava! “Devo stare attenta adesso: così va bene..”
Ovviamente nulla a che vedere con Ursus Wehrli maniaco dell’ordine (grazie a @Luigi Catenaro per avermi fatto conoscere questo genio!) ma anche noi ci stiamo impegnando ad inserire nella quotidianità famigliare un po’ di sane manie!

Risultato alla fine della vena creativa: mal di pancia per tutta la family, quattro piatti “decorati”, bucce ovunque ma tanta, tanta soddisfazione! 🙂

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