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Il mio sogno a Disneyland Paris: Periodo e giorni

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Seconda puntata del mio “sogno realizzato”.

Oggi, come promesso, vi racconto quale sia, secondo me, il periodo migliore per visitare Disneyland Paris e quanti giorni siano INDISPENSABILI per godervi appieno la vacanza.

Su suggerimento di un amico, ho aggiunto anche il mio pensiero riguardo all’età più adatta per apprezzare fino in fondo questa esperienza. Parto quindi proprio da questo.

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Popolo di Arendelle, Elsa ha abdicato!

ElsaAbdica

Sabato pomeriggio, il sole splende, le pupaz giocano indisturbate con bambole, carte e travestimenti.

Nessuno osa pensare che questa giornata sta per trasformarsi in un brutto momento per la storia di Arendelle.

Eppure a volte succede che le giornate apparentemente più tranquille diano luogo a drammi epocali.

Così, quando l’intera famiglia decide di andare a fare un giro ecco che accade.

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Il mio sogno a Disneyland Paris: organizzazione del parco

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Ho quasi 40 anni e mentre tutti sognano grandi viaggi alla scoperta del mondo e delle meraviglie oltreoceano, io sogno Disneyland!

Topolino, Minnie, Alice e il Cappellaio Matto, Mary Poppins ma anche i più recenti Rapunzel, Elsa e Anna di Frozen erano e sono il mio sogno ad occhi aperti.

Così quest’anno Papuzzo ha deciso di farmi IL REGALO e di chiudere questo ciclo negativo con un viaggio SUPER POSITIVO!

HA PRENOTATO 6 GIORNI A DISNEYLAND PARIS!!!

Abbiamo prenotato parecchio tempo prima: ho vissuto l’attesa con ansia ed eccitazione, ammorbando amici e parenti con un estenuante conto alla rovescia, ma alla fine il grande giorno è arrivato e il 13 Luglio 2014 siamo partiti per IL MIO VIAGGIO! (Beh si… un po’ anche delle pupaz! 😀 )

Questo post vuole essere un racconto-manuale della nostra esperienza per dare qualche dritta a chi, come me, sogna una settimana immerso in un mondo fantastico.”

 

Questo è l’incipit del post datato Luglio 2014… così avrebbe dovuto iniziare… se fosse stato pubblicato in tempi ragionevoli!!! 😀

 

Ci ho messo qualche mese a scrivere questo post, un po’ per la nostalgia che mi ha assalito appena salita sull’aereo del ritorno, un po’ per gli impegni che si sono accumulati negli ultimi mesi del 2014 e all’inizio di questo (ben promettente) 2015, un po’ per pigrizia (tanta)…

E alla fine… eccolo qui.

Con ben 7 messi di elucubrazioni alle spalle: il mio post sull’esperienza a Disneyland Paris è pronto.

Talmente TANTO pronto, che ho dovuto tagliarlo in più parti!

Davvero troppe cose da dire gente!!! 😛

In questa prima parte si parla di:

COM’E’ ORGANIZZATO IL PARCO?

Disneyland Paris è diviso in due parchi:

  1. Parco Disneyland
  2. Parco Walt Disney Studios

I parchi aprono entrambi alle 10, ma se soggiornate in uno degli hotel Disney potete entrare nel Parco Disneyland prima di tutti: alle 8!

La chiusura varia da periodo a periodo: in bassa stagione è alle 19, mentre in alta stagione arriva alle 23. Gli orari di apertura li trovate sempre aggiornati sul sito ufficiale

http://novita.disneylandparis.it/calendario/

All’ingresso del parco troverete delle accurate mappe disponibili in più o meno tutte le lingue.

Prendetele assolutamente! Prendete anche il “Programme”, disponibile solo in francese con traduzione in inglese, che però è fondamentale in quanto elenca gli orari degli spettacoli in programma per il periodo in cui vi trovate li (i programmi sono settimanali).

 

Il Parco Disneyland è più grande, diviso in 4 aree (Frontierland, Adventureland, Discoveryland e Fantasyland) e la via di accesso, Main Street (luogo di perdizione per chi non riesce a tenere a freno la carta di credito).

Inutile dire che Fantasyland, regno incontrastato di Principesse e Classici Disney (Peter Pan, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie…) è l’area più amata dalle bambine. Le Pupaz ci hanno perso la testa (e io pure!).

Questa è l’area più estesa e, con Discoveryland richiede quindi un paio di giorni per una visita approfondita.

Imperdibili sono Peter Pan’s Flight, avventura magica nel racconto dell’eterno bambino a bordo di una nave volante, Meet Mickey Mouse, dove potrete vedere dal vivo il vostro (beh il mio sicuro!) mito e farvi fantastiche foto con lui, Il labirinto di Alice, con tanto di Regina di Cuori e Cappellaio Matto, it’s a small world, un dolcissimo giro in barca in un minimondo.

Alcuni suggerimenti su questa area: è forse la più “trafficata”, sfruttate quindi la possibilità di fare le attrazioni più gettonate (tra queste ad esempio il Peter Pan’s Flight) tra le 8 e le 10 quando il parco è accessibile solo agli ospiti degli Hotel Disney.

Alcune attrazioni (tipo il Meet Mickey Mouse) aprono purtroppo alle 10: vale comunque la pena fare la fila, che in ogni caso non è minimamente paragonabile a quelle a cui siamo tristemente abituati a Gardaland!

Le nostre attese, infatti, non si sono mai protratte più di 20 minuti. Eccezion fatta per il Princess Pavillon (al quale però abbiamo rinunciato): questa attrazione prevede una fila per la “prenotazione” dell’accesso (fila che già alle 9 era piuttosto importante, nonostante ufficialmente aprisse alle 10); fatta questa fila viene dato un “appuntamento”: bisogna presentarsi all’ora X al Princess Pavillon per finalmente entrare! La domanda è: ma cosa mai sarà ad attirare questa fiumana di gente e a convincerla a stare in fila 1h e 30? La risposta è “un incontro ravvicinato con UNA principessa” (a caso, a sorpresa e non a richiesta!). Per fortuna mentre ero in fila (dopo soli 10 minuti) ho chiesto ad un addetto che mi ha spiegato bene, e quindi, avendo già prenotato il pranzo con le principesse (LE, quindi più di una!!!) ho deciso di lasciare il mio posto (13546) al sig. 13547!

 

Frontierland, ci porta nel west con il Big Thunder Mountain, il Pocahontas Indian Village e il Phantom Manor, con la sua terrificante sposa fantasma!
E se volete rilassarvi, potete fare un bel giro sul battello.

 

In Adventureland vi aspettano la capanna di Robinson, costruita tra i rami di un albero, il parco attrezzato per i piccoli bucanieri, Aladino, Indiana Jones e i Pirati dei Caraibi.

L’attrazione di Indiana Jones prevede un’altezza minima di 1,40 m quindi, se viaggiate come noi con due bambini di diverse altezze, potete dividervi tra l’attrazione e il parco attrezzato e utilizzare il fantastico servizio di Baby Switch che prevede, alla fine della corsa del primo genitore, la possibilità per l’altro di accedere all’attrazione senza rifare la fila. Questa possibilità è usufruibile su tutte le attrazioni ed è la vera “svolta” per le famiglie in vacanza!

 

Ultima, ma non meno interessante, area di Disneyland Park è Discoveryland.

Qui anche gli adulti più esigenti possono dare sfogo alla loro fantasia e lasciarsi andare ai ricordi sul circuito con macchine d’epoca Autopia, lanciarsi a velocità mozzafiato sullo strepitoso Space Mountain 2 (papuzzo ci aveva fatto l’abbinamento: dai 2 ai 5 giri al giorno!), provare un’avventura in fondo al mare con il Nautilus, oppure lanciarsi in una battaglia laser per aiutare Buzz Lightyear a difendere la Terra (qui abbonamento familiare: tappa fissa ogni giorno!).

Sempre in  Discoveryland l’attrazione che più mi ha stupita: per accuratezza dei dettagli (non che mancasse altrove, eh!!!), ambientazione, storyboard e coinvolgimento.

Lo Star Tours, simulatore di volo che catapulta i suoi ospiti direttamente nel film Guerre Stellari. Com’era prevedibile io e Papuzzo siamo rimasti subito impressionati e ammaliati, ma la vera sorpresa sono state e Pupaz che, rapite e coinvolte dall’atmosfera, ci hanno chiesto più volte di ripetere l’esperienza.

 

Ci ho messo ben 7 mesi ma sono pronta a raccontarvi e guidarvi (se volete) anche nella scelta del periodo migliore e del numero perfetto di giorni… ma solo nel prossimo post! 😉

Forse non tutti sanno che…

bewater

Ho iniziato a scrivere questo post ieri, prima di scoprire che mi avevano rubato la macchina…

Mi spiaceva buttarlo/accantonarlo, anche perché quello che avevo scritto è comunque vero, quindi ecco il post, con una degna conclusione!

Una rubrica sulla settimana enigmistica si intitolava in questo modo e raccontava stranezze di ogni raccolte in giro per il mondo, in giro per la storia.

Nel mio piccolo ho raccolto un po’ di stranezze personali e da queste ho tratto un po’ di insegnamenti.

Ecco cosa ho imparato dalle bizzarrie di (soprattutto) questo ultimo anno:

1) un dolore alla gamba improvviso non è sempre sintomo di un movimento sbagliato (fatto chissà come e chissà quando) che ha portato ad uno strappo muscolare (ma da quando io ho i muscoli???)

2) massaggiare con vigore la zona dolorante può, si, sciogliere un accavallamento del nervo (ma dai: ho anche i nervi!!! si si di quelli mi sono accorta! 🙂 ) ma può anche far staccare un grumo e far partire un embolo (eh… vi dicevo che sono strana!!!)

3) se i colleghi guardandoti ti dicono “mamma mia che faccia orrenda” non sempre vogliono insultarti (a parte casi sporadici che lo direbbero anche se ti fossi fatta truccare e pettinare dai migliori nel campo) ma a volte segnalano una faccia un po’ TROPPO strana e “provata”

4) una trombo embolia polmonare e un abbassamento di pressione sono due cose molto diverse

5) lo zucchero non fa passare i sintomi di una trombo embolia polmonare (neanche se te lo inietti in vena… credo!)

6) se senti che qualcosa non va e non riesci a fare due passi senza rimanere senza fiato, forse sei un po’ più che stanca! (come dice il mio collega “Costi, il tuo giudizio è inaffidabile: dicevi di essere solo un po’ stanchina e stavi per lasciarci le penne in ufficio!”)

7) se non hai mai avuto attacchi di panico è altamente improbabile che ti vengano all’improvviso, senza i sintomi tipici dell’attacco di panico (sudorazione, tremore, iperventilazione, brividi…) e senza alcun motivo, anche se a diagnosticarlo è un medico (si ok… mancanza di fiato e battito cardiaco accelerati li avevo, ma senso di morte apparente no!!! 😀 )

8) se ti manca il fiato, non è il caso di fare quasi un chilometro a piedi (e questo vorrei ricordarlo a tutti i runner che dicono “devi spezzare il fiato” 😀 )

9) se ti chiedono troppe volte “come ti senti” è perché proprio proprio bene bene non stai… anche se tu ti senti un po’ drogata ed euforica grazie a quel bel miscuglio che ti hanno dato 🙂

10) se hai tante persone intorno in ospedale, non è perché finalmente hai trovato l’outfit giusto e vogliono carpirti il segreto!

11) quando in ospedale ti dicono “vogliamo tenerla in osservazione per un po’ ” non è il caso di chiedere “io devo partire per le vacanze: vi vanno bene un paio di giorni???”

12) se normalmente una trombo embolia polmonare lascia un “segno”, sicuramente su di me non lascerà traccia! E ovviamente solleverà una serie di quesiti medici del tipo “non è possibile, deve esserci il segno nella vena, è per forza un trombo… perché non si vede?!?!??!”

13) non è detto che un problema abbia sempre una causa definita (ehhhh questa non ve l’aspettavate!!!! ebbene si: è così! Una trombo embolia polmonare, ad esempio, può essere causata “molto probabilmente” da un motivo… ma forse no! 😀 – spiegazioni scientifiche di medici illuminati! )

Si, ok. Io sono abbastanza strana di mio.

Ma oltre a queste frivolezze ho imparato anche cose davvero importanti:

1) le vicende che ci accadono, le persone che ci circondano, le parole che vengono dette o subite vanno valutate con la giusta proporzione e il giusto peso

2) una giornata passata arrabbiata è una giornata felice persa (punto questo molto facile da comprendere, molto difficile da realizzare, ma per il momento, almeno, l’ho interiorizzato)

3) l’obiettivo a cui aspirare E’ LA FELICITA’ intesa non come assenza di problemi o dolori, ma come pace con se stessi e accettazione della vita che abbiamo e, se non ci piace, ricerca di ciò che ci può aiutare a cambiare le cose

4) se ti rubano la macchina il giorno del tuo primo anniversario dopo il Rebirthing post TEP, sicuramente è andata meglio dell’anno precedente!

“Be water my friend…”

🙂

Un compleanno da favola

compleannoFavola

 

E’ innegabile che questi ultimi due anni e mezzo siano stati almeno “significanti” e che la nostra vita sia stata toccata in modo pesante dagli eventi che si sono succeduti.

Sentivamo il bisogno di chiudere il ciclo per spalancare un nuovo fantastico portone, e abbiamo fatto la pazzia!

Così dal giorno della prenotazione, l’11 Marzo,è iniziato il conto alla rovescia: -123… -110… -103… -98… -85… -72… -60… -51… – 39 (e sale l’ansiaaaa) – 28… -14… -9 (ci siamo quasi…) – 1… SI  PARTEEEEEEE!

Finalmente il 13 Luglio è arrivato e siamo partiti per Disneyland Paris!!!

iSogni

Il sogno di una vita (la mia) un ricordo indelebile (per me sicuro e spero anche per le pupaz) il PUNTO ad un brutto periodo (per tutti) un nuovo FAVOLOSO INIZIO per la nostra family!

Ovviamente è SOLO UN CASO che il mio compleanno cadesse proprio nei giorni della nostra super vacanza! 😀

Siamo partiti dicendo alle Pupaz che si andava al mare a Parigi (per fortuna nessuna delle due si è preoccupata di controllarne l’esistenza!) e anche se in aereo abbiamo rischiato che una vicina troppo brava in geografia rovinasse la sorpresa, siamo riusciti a vedere l’espressione di meraviglia e gioia incontenibile, i saltelli, le risatine, le parole sconclusionate e i mille “ma… ma… ma…” scaturire dal magico duo ignaro di ciò che avevamo architettato!

E’ stato un momento emozionante e per sempre rimarrà impressa nella mia testa e nel mio cuore l’espressione delle mie Pupaz ala vista dell’entrata del parco.

Abbiamo passato 6 giorni stupendi e indimenticabili, a rincorrere i personaggi e a impazzire sulle attrazioni. Questo è stato indubbiamente il compleanno più da FAVOLA della mia vita. Quindi TANTI AUGURI A ME e la GIOIA a NOI!!!! 😀 😀 😀

seguiamo

PS: seguirà racconto dell’esperienza e magari qualche pratico consiglio per chi vuole fare un tutto in un mondo magico!

Au Revoir!

LoreMinnie

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