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Scricciolo e Zippi

importanza_ormone_crescita

E’ passato quasi un anno: il 7 Novembre sarà un anno esatto dall’inizio della terapia.

Perchè la mia Scricciolina non ha un soprannome a caso: la mia biondina è un ossicino, una piccola “bambola di porcellana”, come la chiama la sua nonna.

Un anno fa le hanno diagnosticato un deficit di produzione dell’ormone della crescita e da allora, ogni sera, la mia piccola deve farsi un’iniezione di “Ormone ricombinante”.

Qualche mese dopo l’inizio della cura, in preda un po’ allo sconforto della sua reazione, un po’ allo sconforto di una mamma che non sa più come convincere sua figlia a fare una puntura tutte le sere, ho buttato giu questo post, cercando di immedesimarmi in lei.
Ma non ho mai avuto la forza di pubblicarlo.

Eccolo qui:

“Oggi ho quasi 8 anni..

I miei 110 centimetri non sono una grande altezza, ma in fondo non sono così sicura di voler crescere di più..

Per poter vincere qualche cemtimetro mi devo impegnare troppo troppo troppo! E in fondo ho SOLO 7 anni.. non ne ho nemmeno 8!!!

La mamma mi ha spiegato che la terapia che sto facendo mi serve non solo per diventare alta, ma anche per crescere bene.. per far crescere tutti gli organi bene..

Uff.. Quasi quasi vado dal medico e gliene dico quattro!

Chi lo dice che devo diventare più alta????

Il dottore che mi ha in cura, l’endocrinologo, dice che ho un “deficit dell’ormone della crescita” (o ormone GH).
Dice che il mio corpo ne produce troppo poco e che bisogna aiutarlo e dargliene un po’ extra!
Così mi ha dato da fare delle punture, tutte le sere.. anzi no.. dal lunedì al sabato: la domenica è festa!

Ogni sera con mamma e papà prepariamo Zippi: è il nome della “penna” che serve per fare l’iniezione, gli abbiamo dato dato un nome simpatico, così mi fa un po’ meno paura..

Prepararlo è quasi divertente: metto l’ago, carico la penna, seleziono la dose e.. ecco.. è il momento di fare Zippi..

Questo è il momento più difficile: mi preparo scoprendo le gambe, mi faccio tenere le mani dalla mamma.. papà appoggia Zippi sulla gamba eeeeeeeeeee… uff.. ho paura!

aspetta papà, adesso mi rilasso..”

Di nuovo.. inizio da capo.. : mi preparo scoprendo le gambe, mi faccio tenere le mani dalla mamma.. papà appoggia Zippi sulla gamba eeeeeeeeeee.. “uno, due, tre..”

Zac!

Papà ha schiacciato.. è quasi finita.. ma la parte più difficile è passata.. ora si tratta di iniettare e aspettare 10 secondi : “1,2,3,4…10”

FINITOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Ok.. per questa sera è andata! In fondo non è stato così male.. ma non so perchè.. mi viene sempre un po’ di paura…”

Il mio scricciolo un anno fa era alta 108 cm, oggi ne misura 115, e non piange più. E’ cresciuta tantissimo: in tutti i sensi.
Ti voglio un mondo di bene Scricciolo!

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Fatte!

Bene: sono passati 6 mesi e 40 sedute di fisioterapia ma ancora non ho ottenuto il risultato sperato.

Me lo avevano detto che ci sarebbe voluto molto tempo e tanta pazienza: io notoriamente non ho molta pazienza ma ho dovuto imparare ad averla… Non è che avessi molta scelta.

La storia??? Ok un accenno…
26 Aprile: decido di acquistare una pedalina per la chitarra, prendo la moto e vado a Milano ad acquistarla nel tornare incontro un simpatico automobilista che ha deciso di prendere il mio posto (in senso materiale) ma io non ho fatto in tempo a smaterializzarmi.

La caduta sull’asfalto e la botta contro il furgoncino che arrivava dall’altra parte hanno lasciato per un po’ qualche segno, fuori e dentro..

A distanza di tutto questo tempo postumi sono stati quasi tutti risolti: botte, traumi al torace, distorsione al ginocchio (e tutto sommato mi è andata molto bene) ..

Purtroppo però dopo 40 sedute di fisioterapia non sono ancora riuscito a recuperare il braccio: pare che il mio plesso brachiale (non sapevo nemmeno di averne uno fino a quel 26 Aprile) non abbia molta voglia di collaborare al recupero!
Ma niente paura ora facciamo l’intervento e tutto tornerà come prima… O almeno spero.

Speriamo almeno che dopo l’intervento come antidolorifico mi facciano riprovare la morfina….. 🙂

Jul 22, 2012 - Piccole Storie, ViaggiAMO    No Comments

Da grande voglio fare l’elfista!

aurora

Il primo giorno in Islanda ho capito subito che quella terra aveva qualcosa di strano, di magico e.. di squinternato!

Nel corso del tragitto aeroporto/hotel, la giuda ci ha raccontato una storia davvero singolare. Nota: ho detto STORIA, non leggenda! Si presume quindi che sia vera.. o comunque così ce l’ha spacciata la nostra amabile guida dal nome impronunciabile!

Due mesi prima del nostro arrivo, un parlamentare islandese ebbe un incidente piuttosto grave. Perse il controllo della sua auto e il mezzo cominciò a girare e a ribaltarsi più e più volte, fino a quando si fermò.. vicino ad un masso..

Il protagonista della vicenda controllò di essere ancora vivo e di non aver riportato danni seri (per la verità non aveva riportato alcun danno..) poi uscì dalla macchina e vide il masso.. e li capì!

Improvvisamente il ritrovarsi indenne dopo un incidente così catastrofico gli sebrò in qualche modo “logico”, voluto! Erano stati gli Elfi!!!!

Si sa che gli Elfi vivono nelle rocce e sicuramente nella roccia accanto alla quale si era fermata la sua macchina viveva un Elfo che aveva vegliato su di lui durante l’incidente e gli aveva salvato la vita! Ora tutto era chiaro!  Ma lui come avrebbe potuto sdebitarsi per quel “dono” con il suo Elfo salvatore?

Presto detto: lo avrebbe portato a casa sua, su uno splendido isolotto a pochi chilometri dalla costa islandese! Ma per farlo, avrebbe dovuto chiedergli il permesso! Certo: perchè in Islanda è severamente proibito spostare le case degli Elfi senza chiederne il permesso! Loro sono un popolo mite e gentile e gli Islandesi non devono permettersi di creare disappunto!

Così il parlamentare chiamò l’unica persona al mondo che ha il “potere” di parlare con gli Elfi: l’ELFISTA! Una persona che parla con gli Elfi, il popolo invisibile (e ovviamente li vede anche), che vede queste eteree e bellissime creature! Indubbiamente da quel giorno ha acquistato un posto particolare nel mio cuore: è diventato il mio mito!

Tornando al racconto: l’Elfista venne, parlò con l’Elfo (scoprendo che in quel masso viveva con una moglie Elfo, un numero imprecisato di Elfini e anche con qualche parente tipo nonni e zii Elfi), trattò il trasferimento (non pensate male! Le richieste dell’Elfo erano davvero condivisibili e non pretenziose: una buona vista dal punto dove sarebbe stato posizionato il masso/casa e abbastanza spazio per far pascolare i suoi animali – certo, certo! Gli Elfi hanno degli animali che curano con molto amore: altrimenti come potrebbero sopravvivere senza latte, uova ecc??? In fondo discendono dagli uomini!), e infine riferì le richieste al parlamentare, il quale accettò di buon grado.

Dopo qualche giorno di preparazione, il masso fu caricato su un camion, il quale a sua volta fu caricato su una nave; l’Elfista preparò un comodo giaciglio per il trasferimento dell’intera famiglia di Elfi, il parlamentare pagò il tutto (compresi i biglietti per Elfo e famiglia – ma non per i figli perchè gli Elfini non pagano!) e infine il masso fu depositato nel posto prescelto.

A distanza di qualche settimana, l’Elfista tornò a casa del parlamentare per sincerarsi che gli Elfi fossero soddisfatti.
Questo è il momento di dire: “e vissero tutti felici e contenti” perchè è proprio così che ci è stata raccontata!

L’intera Islanda è rimasta in souspance dall’inizio alla fine di questa storia e ha seguito la vicenda con notevole interesse. E come potrebbe essere altrimenti? In fondo anche noi seguiamo con molto molto interesse le vicende “strane” dei nostri parlamentari!!!

Beh insomma, la morale della favola è: ho deciso che DA GRANDE VOGLIO FARE L’ELFISTA!!!!!

Confesso che trovare una foto adatta al post (considerato che gli Elfi sono invisibili e che non ho fotografato l’Elfista)  non è stat0 affatto facile: poi ho trovato questa foto scattata l’ultimo giorno e mi ha fatto pensare a qualcosa di misterioso.. Deciso! 🙂

Ma per saperne di più della nostra avventura in Islanda: Seguiteci!

Jul 20, 2012 - Piccole Storie, ViaggiAMO    No Comments

L’Islanda di Elfi e Troll

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La magia si respira ovunque in Islanda.
Appena atterrati la nostra avventura si è tinta dei colori delle fiabe e delle leggende.

La guida, dopo un breve preambolo storico/geografico, si è addentrata nei dettagli di miti e leggende che in quel paese sono all’ordine del giorno.

Primi fra tutti i Troll che, a dispetto di quello che credono gli occidentali, non sono creature cattive.
Il loro aspetto non piacente, le  loro enormi dimensioni e la loro voglia di giocare e fare dispetti ne hanno determinato la brutta nomea. Ma non in Islanda. Alle loro acrobazie “amorose” si attribuiscono i terremoti, le sorgenti più alte sono il latte che sgorga dai seni delle mamme Troll e i massi più strani sono Troll pietrificati dalla luce del sole.

Di tutt’altro genere sono gli Elfi: queste creature mistiche, di bellezza indicibile e pieni di amore, sono anche detti “hidden people” (popolo invisibile) e si mostrano solo a chi ritengono degno.
La leggenda narra che la genesi degli Elfi sia da attribuire direttamente a Dio, il quale, dopo aver chiesto ad una donna di mostrare tutti i suoi figli, rese invisibile la prole che la donna non aveva volumo mostrare, donando a questi esseri le ali perchè potessero scampare al rischio di essere schiacchiati dagli uomini. Da quel giorno gli Elfi vivono vicini agli uomini, nelle rocce, ma senza che essi possano vederli.

Gli islandesi credono talmente tanto a questi esseri, che è impossibile trovare statue o peluche degli Elfi (sono invisibili! non è possibile): si trovano invece valanghe di peluche e stauette dei Troll che esprimono tutta la giocosità che gli islandesi attribuiscono loro.

Nella prossima tappa di questo viaggio virtuale vi racconterò come un uomo “normale” possa vivere la propria vita nel “mondo” degli Elfi e dei Troll e vi presenterò un’altra figura MISTICA che mi ha lasciata davvero basita: l’Elfista!!!
Seguiteci!

Jul 17, 2012 - Eventi, Piccole Storie    No Comments

Happy B-Day to meeeeee….

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Come ogni anno il 15 di Luglio segna un momento importante, di crescita, di pensieri e di … conguagli!

Quest’anno è stato duro, intenso, difficile ed è sembrato infinito, ma come ogni anno.. finisce.

Eccomi così a festeggiare il mio compleanno: con bimbe che saltano e giocano, che colorano pezzi di fogli che attacano ovunque come festoni, con gente intorno che si ostina a cantare “tanti auguri a te”.

Ma quest’anno ho vinto io: niente torta! Non che non mi piaccia in assoluto, ma non essendo una “di dolci” non ho mai apprezzato fino in fondo il momento del taglio della torta.

Quest’anno invece della solita torta ho sfoggiato una “novità hand made”!
Nulla di che a dire il vero, ma una volta pèer tutte il dolce era il MIO dolce.

granita-mandorla

Così ho prodotto una quantità industriale di granita alle mandorle e brioche “col tuppo”.
Per i “non siculi” ecco una foto seria:

Ed ecco a voi la mia versione (la prima prova) delle famose brioche siciliane:
brioches

Beh, insomma, decisamente non male.
In ogni caso: TANTI AUGURI A MEEEEEE!!! 

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