Il mio 8 marzo

mimosa

Adesso che il clamore e la baldoria è stata accantonata, finalmente posso dire “auguri a tutte le donne“.

Non ho mai amato più di tanto questa festa, più che altro per il risvolto commerciale che, da bravi italiani, riusciamo a dare a qualsiasi cosa.
Ma ieri, nel mio piccolo paesello, ho partecipato ad una delle prime “commemorazioni” utili e interessanti di questa giornata.

Poche donne conoscono il vero significato di questa festa: questa data è stata scelta per ricordare le lotte che portarono nel 1908 il congresso americano a discutere del voto alle donne. All’8 Marzo è anche associato un grave incendio che portò alla morte di 146 persone, la maggior parte donne, e che, nella realtà, avvenne il 25 Marzo 2011.

Nello spirito di questo ricordo e di queste lotte, ieri, l’associazione “LiberaMente” ha organizzato una serata di discussione e informazione riguardo al ruolo della donna oggi e alle violenze sulle donne.

Tristemente noto nelle cronache giornaliere, questo argomento ha aspetti molto più subdoli di quelli che sfociano nella rabbia incontrollata e nelle tragedie. La violenza alle donne passa anche per la via psicologia e mina la sicurezza e la serenità di chi ne è oggetto.

Nell’incontro di ieri, oltre che sottolineare questo spesso sottovalutato aspetto, sono state proposte in breve, piccole ed efficaci tecniche di autodifesa, FUORI e DENTRO casa.

Ecco: queste sono le iniziative che mi rendono fiera di essere donna.
Lo spogliarello dell’8 Marzo si dimentica la mattina dopo, una chiacchierata tra donne che si vogliono ascoltare ed aiutare resta dentro per molto, molto tempo.

Buona Festa della Donna

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