Jun 10, 2012 - Eventi    1 Comment

Ma che mamme al @mammacheblog!

fotoMCB

Oggi sono stata all’evento #mammacheblog. Cosa dire? Organizzazione perfetta! Una bellissima giornata da condividere con l’intera famiglia: mentre le mamme ascoltano i relatori e parlano di Web, blog, media e tecnologia, bambini e papà sono impegnati in giochi, attività e .. merende! Pare proprio che il mondo (finalmete!) abbia trovato un nuovo equilibrio!!! 🙂

L’evento ha richiamato mamme da tutta Italia, anzi da tutto il mondo!!! C’era Laura di VivereNewYork!!!

Niente cucina, pappe, nanne e bambini??? Certo che si! Siamo sempre mamme! Ma siamo mamme un po’ “speciali”, mamme con un DNA un po’ modificato, che contiene qualche BIT e qualche POST.

Mamme che tra un pannolino, una pappa e due pulizie per casa si occupano di intrattenere, informare e comunicare con il mondo della rete.

Le mamme sono cambiate! Siamo attive e siamo tecnologiche. Abbiamo voglia di raccontare e di farci avanti, di partecipare e di dire la nostra! E come lo facciamo? Con quel fantastico strumento che è il WEB! Blog e Siti nei quali mettiamo tutte noi stesse.

L’organizzazione prevedeva 4 MomTolk con temi attuali e interessanti: e a parlare di Blog come professione Opportunità e social media e Digital together relatori del calibro di Costanza Cristianini (@ITmom),  Veronica Viganò, Barbara Damiano (@MammaFelice), Elena Crestanello (@Periodo Fertile), Sara Mervi (@CoccoleSoft), Veronica Mariani, Stefano Martorana (@Nuvolab), Chiara Cecilia Santamaria (@Machedavvero), Domitilla Ferrari (@), Luigi Centenaro (@luigi catenaro), Caterina Galietti (PR Philips Consumer Lifestyle), Sivia Tropea (@Genitoricrescono), Natalia Cattelani (@Tempo di Cottura), Anna Lo Piano (@piattinicinesi), Maddalena Schenardi (@Farmacia Serra Genova), Manuela Lavezzari (ASUS)

Mamme 2.0: oggi erano tutte al #mammacheblog a discutere di temi importanti come Internet nelle scuole, i bambini/ragazzi e le potenzialità/pericoli del web, le possibilità di sviluppo delle attività in rete, reticenza e convinzioni delle “mamme NON blogger” e il futuro delle mamme nel web.

Insomma: grazie a @fattoremamma la giornata è stata un successo. E lo dimostrano l’attenzione che ha suscitato a il fatto quotidiano e donna moderna.

Eccoci: siamo qui! Pronte a irrompere nel web, a farci sentire e ad aiutare i nostri figli ad orientarsi nel mondo reale e in quello digitale: noi che siamo indubbiamente le mamme dei Nativi Digitali.

Jun 9, 2012 - Eventi, HomeSweetHome    No Comments

Un giorno speciale

Rieccoci qui. E’ stato un periodo MOLTO intenso e un po’ di cose ci hanno impedito di tener vivo questo neonato Blog. Ma non ci siamo persi! Siamo ancora qui!!!

Oggi è una giornata speciale perchè mi sono iscritta ad un evento mammacheblog dopo molto molto tempo che desideravo riprendere la mia “vita parallela” abbandonata ormai da troppo tempo.

Mi sto preparando, raccogliendo un po’ di cosucce e poi VIA!!!! Non vedo l’ora!

Il prossimo post (finalmente!) sarà di nuovo pieno di notizie interessanti!!!

Nuova vita e nuova voce….

Ok: diciamo che mi piacciono le chitarre e se potessi ne prenderei mille solo per la loro bellezza.

Ma purtroppo non posso, quindi ho deciso di aggiungere una nuova e fiammante amata facendo un restyling di una chitarra già mia.

LEI l’ho presa qualche anno fa come primo strumento di studio, quindi è stata una scelta non molto oculata, anzi direi senza tener conto di nulla, ma pensando solo all’aspetto economico.

Adesso però è arrivato il momento di darle nuova vita e voce!

Per iniziare ho passato un po’ di giorni a gironzolare per la rete cercando le informazioni utili al mio progetto e mi sono messo all’opera. Qui trovate il sito che mi ha ispirato e giudato più di tutti anche se io partivo un po’ avantaggiato!

Dovete sapere che per rinnovare una chitarra i passi da fare non sono molti:

  1. smontare
  2. sverniciare
  3. trattare
  4. rimontare

Semplice, vero? Nemmeno un po’! Ma detto così mette molta voglia di provarci!

Ho incominciato con lo smontere tutte le parti dividendole con cura per un più semplice rimontaggio.

Finita la prima fase ho iniziato a lavorare sul body: essendo verniciato di un rosso fiammante del quale mi volevo liberare, ho dovuto togliere lo strato di vernice.
Per fare ciò mi sono procurato uno sverniciatore, facilmente reperibile in qualsiasi negozio di fai da te.
Questo deve essere steso sulla vernice con un pennello e poi và lasciato un’oretta ad agire; meglio se incidete dei tagli superficiali prima di stendere il prodotto per accelerarne l’azione.

Quando la vernice incomincia a presentare delle bolle, con una spatolina si gratta via la stessa.
Sembra un lavoro veloce ma non lo è affatto: nei punti dove il prodotto fà più fatica a penetrare bisogna ripetere l’operazione.
In totale per riuscire a togliere completamente la vernice ho impiegato tre giorni, ovviamente non otto ore al giorno!

Questa prima operazione permette di rimuovere totalmente il colore ma lascia la superficie grezza e ruvida.

Ho deciso di non toccare il manico perchè non essendo un liutaio non volevo combinare qualche guaio!

Una volta portato il corpo della chitarra al colore naturale del legno ho passato una carta vetrata molto fine fino a rendere l’intera superficie quasi vellutata.
Per questa operazione ci vuole pazienza e delicatezza, ma la resa è davvero spettacolare!

Incantato dal risultato ho quindi deciso di lasciarla del colore naturale del legno.

È quindi iniziata una nuova e approfondita ricerca e sempre grazie alla rete ho scoperto che il legno delle chitarre viene trattato con la gomma lacca, anche questa è di facile reperibilità.

La stesura avviene imbevendo un panno di lino e operando dei cerchi fino all’assorbimento.
Avete presente karate kid “dai la cera togli la cera”???…

Anche questa operazione non viene “buona la prima” ma bisogna ripeterla diverse volte: io ho raggiunto la piena soddisfazione alla quinta applicazione.

A questo punto del lavoro è passata una settimana da quando ho iniziato.

Dicevo che oltre a un lifting estetico volevo darle nuova voce……

Prima dello smontaggio LEI cantava utilizzando un single coil centrale e due humbuker su ponte e manico (la chitarra è un modello tipo stratocaster), ma ora volevo un suono più caldo quindi ho deciso di sostituirli con tre single coil proprio come una stratocaster.

Mi sono fatto consigliare da un amico il quale mi ha dato l’indirizzo di un Mastro Liutaio a Pantigliate.

Il Mastro Liutaio, uomo di fiducia, sempre molto disponibile e pronto a dare ottimi consigli, mi ha illuminato con delle perle di saggezza e regalato qualche segreto del mestiere.

Ho scoperto quindi che se si vuole inibire l’azione della leva del tremolo è bene nel rimontaggio bloccare il ponte con una spina di legno. Pare che questa tecnica sia usata anche da Eric Clapton (!!!) e se lo fa lui…

Ci si dedica quindi all’assemblaggio e alla connessione elettrica dei single coil a cui segue il montaggio delle meccaniche e delle corde.

Certo con questi accorgimenti il lavoro sarebbe riuscito bene, ma il nostro amico liutaio mi ha dato un ultimo e importantissimo consiglio: “Lasciami lo strumento che al lavoro più delicato ci penso io: fidati!”

Come dire di no ad una persona che sa bene il fatto suo?  Così ho fatto, anche se l’idea originale di questo progetto era quella di fare tutto da solo.

La sua preoccupazione, forse piuttosto fondata, era che la settimana successiva serei corso da lui in lacrime chiedendo aiuto..

Diciamo che non ho voluto rischiare! E che la richiesta economica è stata indubbiamente accettabile.

I segreti del liutaio (quelli che non ho volutamente specificato) sono quindi al sicuro perchè la ragazza è stata due settimane a casa sua per permettere al Mastro Liutaio di eseguire le operazioni descritte sopra  con mani esperte…..

Dopo due settimane di attesa è arrivata la chiamata il lavoro era  finito e che potevo andare a prendere la mia chitarra nuova.

La mia scelta di lasciarla a lui è stata ripagata completamente: ha eseguito un lavoro davvero eccezionale che sicuramente io non avrei potuto eguagliare.

Ed eccola li, in tutto il suo splendore! Effetto visivo indubbiamente strabiliante, ma ora arriva la prova del nove!

Finalmente è arrivato il momento di collegare il jack all’ampli e di sentire il risultato del mio (nostro) lavoro……

UAAAHHHH……… fantastico! Non me lo sarei mai aspettato!
La ragazza si è trasformata da strumento di studio senza pretese a pezzo insostituibile: il suo suono, la sua capacità di rispondere alla mie esigenze mi hanno talmente rapito che mi emoziono tutte le volte che la faccio cantare…..

Appena collegato il jack all’ampli mi sono accorto che era proprio quello che desideravo.

Adesso questa chitarra che è stata comprata solo per uno scopo didattico è diventata la chitarra con cui suono abitualmente e la mia scelta definitiva.

Fuggire dal Demone…

zen1

Com’è possibile?

Quando ti alzi sembra una giornata qualsiasi e invece, nel giro di poche ore, si trasforma in una giornata da girone infernale!

Eppure Pasqua: periodo di gioia..

Ma QUALCUNO pare non accorgersi.

Uno dei miei siti preferiti è Mamma Imperfetta e ieri mi sono imbattuta in questo articolo che rispecchiava molto bene il mio umore.

La differenza è nell’età del “Demone“!

La mia ha ben 8 anni. Siamo nella fase “non va bene nulla”, “non mi ascolti”, “allora io..”, “è colpa tua..”..
Insomma tutte quelle belle frasine che ti fanno dire “Echepalle, figlio mio!”
E a tutto questo va aggiunta la lotta giornaliera per i compiti delle vacanze: praticamente una battaglia senza speranza di vittoria.

In giorni come questi vorrei avere un jet privato: non per smania di lusso, ma per poter volare via, nel posto più silenzioso del pianeta, da sola.
Mi metterei sotto una cascata e rispolvererei quel poco di yoga che mi ricordo dalle lezioni di sei o sette anni fa..

Perchè le tecniche di rilassamento yoga, in questi giorni, funzionano solo se sei a 10000 Km di distanza dal Demone! Altrimenti sono solo palliativi: durano due o tre minuti.. e poi il caos e la follia prendono di nuovo il sopravvento.

Ma i miei genitori non si chiamano “Onassis”, ne’ “Berlusconi” e nemmeno Agnelli..

Quindi mi tocca rimanere qui e affrontare questa giornata con tanta tanta tanta pazienza, tutta quella che ho a disposizione (anche se spesso devo attingere alla riserva secondaria..).

E se riesco a non trasformarmi in DRAGO.. la giornata si concluderà con un sorriso e un sospiro di sollievo.

Altrimenti.. per cena: Bambina Arrosto!!!

Apr 7, 2012 - HomeSweetHome    No Comments

Primo!

Da cosa partire? Cosa raccontare?

Ho sempre pensato che il “blocco dello scrittore” fosse un problema per chi lo scrittore lo fa di professione! e invece eccomi qui davanti ad una pagina bianca che chiede pietà e supplica di essere riempita di qualcosa che valga la pena leggere e condividere.

Abbiamo deciso di raccontare qualcosa di noi, di condividere cio’ che riteniamo possa avere qualche interesse, che possa incuriosire, piacere e magari aiutare qualcuno che si imbatte nel nostro mondo.

Così eccoci qui: pronti ad iniziare la nostra Blog Experience!

Cos’altro dire?

Per il momento solo: tornate a trovarci! 🙂

 

 

 

Pages:«1...910111213141516
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com