Parliamone Insieme

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Qualche tempo fa ho raccontato di quando ho incontrato Ilaria Maggi al MammacheBlog dello scorso anno.

A volte si parla di caso, di fatalità o più misticamente di sincronicità.. non so bene cosa sia stato ma lei era li e io ero li perché dovevamo incontrarci; e gli eventi, il tempo e le chiacchierate via chat e WhatsApp ci hanno lentamente avvicinate.

Oggi sono orgogliosamente socia de La Via dei Colori e orgogliosamente AMICA A DISTANZA di Ilaria (Ilaria.. lasciami vantare e gongolare un po’ 🙂 ).

E come socia e AMICA, voglio raccontarvi di un’iniziativa bellissima che è stata pensata e pubblicata sul nuovo Blog di La Via dei Colori: Parliamone Insieme.

L’obiettivo è quello di creare delle vignette che aiutino il dialogo genitori/figli su argomenti difficili ma importantissimi: La Via dei Colori chiede a tutti i genitori di inviare idee e commenti per produrre materiale da utilizzare (a livello ovviamente non professionale) con i propri figli per iniziare a dialogare di temi che a volte ci possono sembrare ostici.

La domanda fondamentale è: come fanno i bambini a sapere che possono chiedere aiuto e parlare con i genitori di un argomento che per i genitori stessi è tabù? 

Quindi vi invito a leggere il regolamento dell’iniziativa, a visitare il primo post e a lasciare fiumi di commenti e idee sull’argomento della settimana!

Troviamo insieme un modo per dimostrare ai nostri figli che con noi si può parlare di tutto e che, qualsiasi cosa accada “mamma e papà possono aiutarti: parla con loro”.

Io partecipo a Parliamone Insieme!!! 🙂

Apr 26, 2013 - A volte capita    3 Comments

Un anno

RestiDelCasco

Si dice che il tempo voli quando ci si diverte.
Il tempo è volato, ma io non mi sono divertita.

E’ passato un anno da quel giorno, Giovedì 26 Aprile 2012.
Ero in riunione con un Olandese fatto venire apposta per un progetto piuttosto importante; lui era stato come sempre puntualissimo ed eravamo nel pieno dell’attività.
Erano le  11.45.
Mi squillò il telefono privato.. Pochissime persone mi chiamano su quel numero.. Pochissime persone conoscono quel numero! E il numero che mi stava chiamando non era nella mia rubrica

“Loredana Costi?” “Si, sono io..” “Buongiorno signora, sono del 118
PANICO! COSA ERA SUCCESSO????
Le bambine: cosa è successo? Stanno bene? E cos’è questo rumore assordante? Non sento bene.. Dov’è? A scuola? Com’è possibile che a scuola ci sia questo casino? Mio Dio, cosa è successo? Parla caxxo..

“Signora la chiamo perché suo marito ha avuto un piccolo incidente..”

O Dio.. Stefano.. Era in moto..

“Dov’è? Come sta?”
“E’ qui con me, è sveglio, provo a passarglielo..”
“Lore…”
“Ste.. dove sei? Cosa succede? Come stai?”
“Non lo so.. non lo so.. mi fa male.. non lo so…”
Signora, lo dobbiamo portare in ospedale, ma non sappiamo ancora dove. La richiamo tra 15 minuti e le dico dove lo portiamo..”
“MA COME STA? COS’HA?”
“Mi ha dato lui il suo numero.. Quindi è vigile.. La chiamo tra 15 minuti, la devo lasciare.. A dopo..”
MUTO..

Questa storia inizia così.. con il tizio dell’elisoccorso che mi chiama in ufficio.. e non si sa ancora come finirà..
E’ passato un anno, e ancora oggi ringrazio perché in quella telefonata ho potuto sentire la sua voce..
Ma quello che ci stiamo portando dietro da quel giorno.. è qualcosa che difficilmente si può spiegare.
E non parlo solo delle conseguenze fisiche, che hanno portato delle conseguenze psicologiche e, bruttissimo a dirsi, economiche..

Parlo di quel vuoto, quel tonfo sordo in cui siamo caduti per qualche immenso secondo, quella sensazione di smarrimento e mancanza di certezze..
Quella terribile presa di coscienza che tutto può accadere.. in un attimo.. quando meno te lo aspetti.. e può cambiarti la vita.. per sempre..

Stiamo aspettando ora di capire quel “Nulla accade per caso..” di cui tanto parlava Freud, per capire il fine di quello che è accaduto, per lastricare una nuova strada da percorrere con le nostre vite…

Revenge

revenge

Se Alexandre Dumas invece che “Il conte di Montecristo” avesse scritto “La contessa di Montecristo”?
Certo, nel 1884 una Vendicatrice Donna sarebbe stata alquanto “strana e inusuale” ma nel 2011 è molto, molto convincente e intrigante!

A chi non ne fosse convinto suggerisco di dare un’occhiata a Revenge.

La protagonista, Emily Thorne/ Amanda Clark è interpretata da una bellissima e magistrale Emily VanCamp (già vista – un po’ marginalmente e sicuramente poco sfruttata in “Brothers & Sisters“)

Oltre che ricco di colpi di scena questo telefilm testimonia la determinazione di una donna alla quale, persone corrotte e manipolatrici, hanno tolto un futuro, oltre che una famiglia in cui crescere.

Emily è affascinante e letale, ma mossa dal dolore sconfinato per la distruzione della propria famiglia, quindi comunque una buona!
Questo la rende quasi unica nel panorama dei personaggi femminili dei film ma soprattutto dei telefilm, dove in genere la bella ricopre un ruolo leggermente diverso.

Altra cosa che mi piace moltissimo è la sua “vena” orientale: Emily/Amanda, infatti viene allenata da Satoshi Takeda, che la inizia alle arti marziali, alla concentrazione e al perseguimento dei propri obiettivi senza distrazioni e deviazioni.

Siamo alla seconda stagione in Italia e qualche nodo è già venuto al pettine. Ma Emily/Amanda non si ferma e tra un cuore infranto e un malvagio rovinato promette nuove puntate shock!

Giudizio complessivo: bel telefilm, bella storia, bella interpretazione. Da vedere per giudicare 🙂

I Croods

iCroods

Avete mai pensato come sarebbe stato vivere nell’era preistorica?

Io che sono sempre stata una fan dei “Flinstons” questa domanda me la sono fatta spesso.
Quanto sarebbe stato bello avere un volatile che con il becco fa da puntina mentre una tartaruga sotto gira un disco? Si ok.. è un po’ fantasioso, ma la genialità degli “elettrodomestici” dell’età della pietra descritti da Hanna-Barbera è innegabile!

Ma come avrebbero reagito gli uomini della preistoria alla FINE DEL MONDO (TA, TA, TAAAAAAN) ? Beh.. questa la può capire solo chi ha già visto il film oggetto di questo post 🙂

 I Croods risponde in modo esilarante a questa domanda.

Ho portato le pupaz due settimane fa a vederlo ed il verdetto è stato unanime: MERAVIGLIOSO!

Una comicità travolgente, una storia chiara ed efficace e dei disegni che rapiscono lo spettatore.

Scricciolo (9 anni) appena uscita voleva vederlo un’altra volta mentre Nocciolina (4 anni) ripete le battute dei personaggi e.. del bradipo 🙂

Ma non sono le uniche ad essere state rapite da questo cartoon: il Maritozzo racconta a tutti la scena dell’istantanea.. e io, tra una risata e l’altra, cerco affinità con la nostra famiglia e mando le figlie in avanscoperta al grido di “molla la piccola” !!!

I Croods sono .. la tipica famiglia moderna!
Strano a dirsi ma è proprio così!!!
Problemi primordiali ma paragonabili a quelli che una normale famiglia vive al giorno d’oggi: figli che reclamano la propria liberà, padri iperprotettivi, il fidanzato sovversivo e.. anche la SUOCERA per la quale il marito spera sempre in un “ultimo viaggio”!!! 😀

E se a tutto questo aggiungete un magistrale lavoro Dreamworks, avrete un cocktail esplosivo che non potrà che coinvolgervi, affascinarvi e divertirvi per tutta la durata della proiezione.

Attenzione: in agguato (per gli inguaribili ipersensibili) qualche lacrimuccia spremuta da Eep (la protagonista femminile) e il burbero padre Grug.

Giudizio complessivo (concordato con l’intera famiglia): CORRETE A VEDERLO!!!

Blog Tank: Rosa è femmina

blogThinker

Vista l’esplosione di pance a cui sto assistendo, questo mese mi è sembrato opportuno anteporre al titolo “Blog Tank”, a scanso di equivoci! 🙂

Benchè il rosa sia il colore universalmente è associato alle femmine, in passato era considerato simbolo di virilità e associato, quindi, ai maschietti, come ci ricorda un articolo del “ilGiornale”Grazia che, nel celebrarne l’eleganza e il romanticismo, ci ricorda che in origine era associato agli individui di sesso maschile.

Cosa è successo allora? Come è possibile che sia diventato il colore delle donne, delle bambine, della fragilità? Non ho trovato una risposta ma in un altro bellissimo post  si fa qualche ipotesi plausibile.

Insomma, pare che in un modo o nell’altro debba farmi piacere il rosa! Eppure non ce la faccio! Non mi è mai andato giu!

Quando ero incinta di Scricciolo, al 7° mese di gravidanza ancora la signorina non si era degnata di mostrarsi. Nella preparazione delle tutine e del “corredo” per l’arrivo della primogenita, quindi, non mi è stato molto difficile “proibire” ad amici e parenti doni di questo colore.

Ma confesso che anche quando abbiamo saputo che sarebbe stata una “lei”, i miei acquisti sono stati variopinti: verde, giallo, blu.. tanto che la cassiera mi ha fatto gli auguri per “il bel maschietto.. ormai ci siamo!” e io orgogliosa di averla tratta in inganno: “veramente è femmina!” 🙂

La mia battaglia, però, era appena cominciata! Il mondo cospira contro di me e a favore del rosa!
Hai una bimba? Ecco un meraviglioso completino ROSA, uno stupendo giacchino ROSA, un cerchietto ROSA, le scarpine ROSA (e magari anche con un sacco di frou frou!!), le calzine ROSA e carrozzine e passeggini ROSA! Anche i peluche per le bambine hanno sempre QUAlCOSA DI ROSA!!!

Pare che le bambine non possano che essere circondate da questo colore! Chiunque pensi di fare un regalo ad una neo arrivata SBAM! Ti colpisce con qualcosa di rosa.
E questa persecuzione continua negli anni.
Finanche le camerette sono ROSA!!!! Basta, basta basta! Non se ne può più!

E se un maschietto decidesse che la sciarpina rosa gli piace e gli sta anche bene? Dio ce ne scampi e liberi! No, no, no.. non si può! Non vorrai mica che diventi gay!!!
A volte mi domando se sia possibile nel 2013 essere ancora così “ottusi” da legare la sessualità di un bambino alla scelta di un colore!

Con due bimbe femmine è stata davvero dura, ma qualche battaglia l’ho vinta anche io: piuttosto che le pareti rosa, ho disegnato un prato e il cielo e, grazie a ikea, i mobili della cameretta seguono la stessa logica! La parte sotto verde e la parte sopra azzurra 🙂

A questo punto qualche nota rosa la posso anche ammettere, ma non esageriamo però!!!! 🙂

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